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L'ABBAZIA DI SAN BENEDETTO

Fondata nel 529 da San Benedetto da Norcia sul luogo di un'antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, situato a 519 metri sul livello del mare, l’Abbazia di Montecassino ha subito nel corso della sua storia alterne vicende di distruzioni, saccheggi, terremoti e successive ricostruzioni. Nel 581 durante l'invasione dei Longobardi, il monastero venne distrutto per la prima volta e la comunità dei monaci, con le spoglie del Santo fondatore, dovette ripararsi a Roma. Poi, dal 643 i monaci trovarono ospitalità dalla comunità di San Colombano a Bobbio e in seguito nei vari monasteri ed abbazie colombaniane in Italia ed in Europa, diffondendo enormemente le comunità benedettine. Ricostruita intorno al 717 sotto l'impulso di Petronace di Montecassino, l'abbazia venne distrutta una seconda volta dai Saraceni nel 883, venendo riedificata per volere di Papa Agapito II solo nel 949. Distrutta da un terremoto nel 1349 viene ricostruita nel 1366 per assumere l’aspetto di un monumento barocco napoletano, prima di essere ancora distrutta nel 1944 durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

SAN BENEDETTO PATRONO D'EUROPA

San Benedetto e la sua gemella Santa Scolastica nacquero a Nursia (Norcia) intorno al 480, da una nobile famiglia cristiana. Come da prassi dell’epoca, i ragazzi provenienti da famiglie nobili venivano mandati a studiare a Roma e così accadde anche a San Benedetto, che ben presto però si stanco della vita nella capitale, caratterizzata da dissolutezza ed immoralità.

Abbracciò la vita spirituale isolandosi come un eremita, fino a che gli fu affidato un monastero. Da qui iniziò il suo periodo di crescita che lo portò a costruire 12 monasteri a Subiaco per spostarsi poi, nel 529, a Cassino. Sulla cima della montagna, San Benedetto e i suoi più fedeli discepoli costruirono la prima abbazia di Montecassino.

VISITA ALL’ABBAZIA

L’abbazia di Montecassino si presenta come uno dei luoghi di maggior interesse religioso e culturale del centro Italia. Per tutto il medioevo, infatti, fu un centro vivissimo di cultura attraverso i suoi abati, le sue biblioteche, i suoi archivi, le scuole scrittorie e miniaturistiche, che trascrissero e conservarono molte opere dell'antichità. Testimonianze storiche del più alto interesse e di sicura validità sono state raccolte e tramandate a Montecassino:
dai primi preziosi documenti in lingua volgare ai famosi codici miniati cassinesi, ai preziosi e rarissimi incunaboli.
Distrutta dal terremoto nel 1349 e nuovamente ricostruita nel 1366, l'abbazia assunse nel XVII secolo l'aspetto tipico di un monumento barocco napoletano, grazie anche alle decorazioni pittoriche di numerosi artisti tra i quali Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco de Mura, Giovanni de Matteis. In queste forme era giunto fino a noi l'antico monastero prima che nel febbraio del 1944, durante la seconda fase della battaglia di Monte Cassino, un bombardamento massiccio delle forze alleate, che vi sospettavano erroneamente la presenza di reparti tedeschi, lo distruggesse nuovamente.
La ricostruzione, iniziata subito dopo la fine della guerra, ha mirato ad una riproduzione esatta delle architetture distrutte.
Papa Benedetto XVI si è recato in visita a Montecassino il 24 maggio 2009, nel 65° anniversario della distruzione dell'abbazia. Il Pontefice - che al momento della sua elezione sul trono di Pietro aveva scelto il proprio nome anche ispirandosi alla figura di San Benedetto da Norcia - ha pregato sulla tomba del santo, ricordandone l'importanza nella formazione culturale europea.

nel centro della città di Cassino

Hotel 3 stelle situato nel centro della città di Cassino, alle pendici di Montecassino, è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria e a 4 chilometri dal casello dell'autostrada A1-A2 Roma-Napoli.